luci di via

urban furnishing arredo urbano floor details

Massimo Cartaginese

I.
non credo che un determinato spazio sia dato al di fuori delle nostre psicologie; in altre parole mi interessa lo scarto, la differenza tra luogo geografico e luogo mentale, cioè la relazione che si instaura tra geografia e geo-grafia.

II.
Il tema di riqualificazione architettonica del centro storico di Jesi riguarda la pavimentazione, ne è il nodo centrale; questo consente di utilizzare i mezzi dell’arte per suggerire una possibilità: quella di attraversare la città in modo non convenzionale, trascurando ogni tanto l’utilitarismo dell’abitudine che favorisce sempre i tragitti brevi e rettilinei.

III.
ho pensato ad un lungo disegno che traduce l’idea di percezione dello spazio che ho in mente; non si tratta di mera decorazione ma di un disegno funzionale, un disegno pensato per camminarci sopra, a cui affidarsi come ad un sentiero di collina pieno di imprevedibili teorie curvilinee…

IV.
curve e spirali (come attitudine al viaggio) rinnovano la percezione del contesto urbano; la luce, elemento dal forte significato simbolico, scaturisce dal basso e marca il tracciato per punti: il presupposto è di suggerire più che imporre. Una lunga sequenza di piccoli dischi metallici incastonati nella pavimentazione di pietra, dà corpo al disegno, riflettendo la luce del cielo diurno e generando luce autonoma di notte…

(dalla redazione di progetto: con lo studio Pandolfi / D’Alessio, Ancona 20 marzo 2005)


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