limitrofa
Silvia Paoletti
con l’arbitrario gesto del tirare una linea di confine si creano due punti di vista ambigui e conflittuali: il punto di chi è fuori e di chi è dentro. lo spazio aperto della terra viene separato e organizzato in territori che si specchiano tra loro e si proiettano desideri, tensioni, paure. linea dura di muro invalicabile, provoca una frattura di inconciliabilità tra individuo e ambiente, tra il sé e l’altro. è mancanza, inaccessibile, invivibile…
piuttosto preferirei pensarlo come il tessuto connettivo e perciò invariabilmente osmotico degli organismi vivi. ma in alternativa e da sempre si rende necessario tracciare delle rotte di attraversamento, che simbolicamente, geometricamente e geograficamente passano oltre…
LIMITROFA sull’altro e la riconnessione con l’ego
ISTRUZIONI PER L’USO: un ponte (memorie di luoghi abitati) composto di mobili di recupero collega la recinzione del sito archeologico ad un punto interno del sito stesso - invisibile dall’esterno. il ponte trasporta fino al luogo invisibile una microcamera; ma all’altro capo del suo cavo, nei pressi della recinzione, nessun monitor rende visibile l’immagine ripresa: solo una presa (segnale analogico in uscita) a cui è possibile connettersi con una videocamera. in alternativa, questo sito rende disponibile l’immagine invisibile…
a border is an arbitrary act of conflicting origin, which creates two ambiguous points of view: outside and inside. the Land open space is separated and organized in territories reflecting each other and projecting desires, tensions, fears. the border is a hard line to pass through. it provokes a break and leads to irreconcilability between the self individual and the environment, the self and the other. it is a lack, and it is unlivable …
I would rather think of it as a connective tissue of a living organism, thus invariably osmotic. but in spite of it, and since ever routes passing through have been necessarily traced -on a symbolic, geometric and geographical basis…
LIMITROFA about the other and its re-connecting the ego
INSTALLATION GUIDELINES: a bridge made of recycled furniture (memories of inhabited places) connects the fence of the archeological site to a place inside the site itself - and invisible from the outside. the bridge carries a micro camera to the invisible place; but to the other end of the cable, close to the fence, no monitor make the place visible: just a connection (analogical video out) for a video camera. alternatively this site makes the invisible image available…
