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	<title>Beuysboys &#187; geopuzzle</title>
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	<description>An art repository</description>
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		<title>paesaggi interrotti / interrupted landscapes</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 12:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[geopuzzle]]></category>
		<category><![CDATA[massimo cartaginese]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggi interrotti]]></category>
		<category><![CDATA[poster]]></category>
		<category><![CDATA[silvia paoletti]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>PREMESSA<br />
La struttura territoriale contemporanea è regolata da un ordine razionale la cui organizzazione non è accessibile a chi in pratica la vive. Pianificata a distanza da un occhio estraneo che la disegna seguendo un&#8217;idea (il progetto), mantiene chi la abita in uno stato di alienazione dai processi creativi, atrofizzandone la capacità di abitare. Il fenomeno di spaesamento è intrinseco alle modalità contemporanee e determina una condizione permanente di smarrimento urbano.<br />
Se abitare significa stabilire una <a href="http://www.arturbain.fr/arturbain/vocabulaire/francais/fiches/repere_nouvelle_version/fiche%20interactive/texte_it.htm">relazione </a>con un orizzonte di riferimento, un territorio ridotto ai minimi termini da funzionalità economico-produttive ad alto impatto annulla la possibilità degli individui di relazionarsi al proprio ambiente.<br />
Il fiume Esino non scampa a questo destino. Fermandosi a parlare con le persone più anziane che abitano lungo i suoi argini, si raccolgono sempre le stesse frasi: &#8220;&#8230;un tempo&#8230; diciamo fino a trent&#8217;anni fa&#8230; si portavano i bambini a giocare, a nuotare&#8230;&#8221;<br />
La foce del fiume è ancora più pesantemente segnata, annullata da un intrico di zone industriali e reti infrastrutturali sempre distratte rispetto al valore nuturale e culturale dei luoghi. La presenza della raffineria Api sin dagli anni Cinquanta del Novecento è un segno impossibile da ignorare, e insieme allo scalo merci ferroviario contribuisce a rendere l&#8217;area una zona di confine, un territorio complesso e polimorfo, ma anche sfuggente e indistinto. <em><a href="http://beuysboys.bitlosophy.org/paesaggi-interrotti-2/">(segue)</a></em></p>
<p><strong>Massimo Cartaginese</strong><em> </em></p>
<p><em>&#8220;Ogni uomo prende i limiti del proprio campo visivo per i limiti del mondo.&#8221;</em> <em>(A. Schopenhauer)</em><br />
&#8220;PAESAGGI INTERROTTI può inserirsi concretamente nell’area ed agire da cassa di risonanza, con un’operazione mediatica in grado di stimolare le proiezioni immaginative degli abitanti sul proprio territorio.&#8221;<br />
Rileggo questa frase concisa: a f f e r m a t i v a. Fa parte della presentazione al progetto &#8211; 2006.<br />
I miei obiettivi sono ancora tutti lì, in quelle poche parole <a href="http://beuysboys.bitlosophy.org/paesaggi-interrotti/"><em>(segue)</em></a></p>
<p><strong>Silvia Paoletti</strong></p>
<p>&#8220;e gli uomini se ne vanno ad ammirare gli alti monti e i grandi flutti del mare e i larghi corsi dei fiumi e l&#8217;immensità dell&#8217;oceano e le rivoluzioni degli astri, ma trascurano sè stessi&#8221;<br />
è sant&#8217;agostino a parlare, citato da petrarca che ritrovo nel libro &#8220;la lettera del ventoso&#8221; curato da michael jakob<br />
continuo a pensare che per fortuna sono dotata della capacità di stupirmi ogni volta di fronte a paesaggi già noti <a href="http://beuysboys.bitlosophy.org/paesaggi-interrotti-1/"><em>(segue)</em></a></p>
<p><span style="color: #330000;">INTERRUPTED LANDSCAPES is a public art intervention that VOYAGERLAB (Massimo Cartaginese /Silvia Paoletti) planned in 2006 to bear Fiumesino-Villanova <a href="http://www.comitati-cittadini.org/">quarters committees</a> mobilized against the neighbouring and dangerous API refinery presence.<br />
Since long the refinery’s productive activity set at zero all specific environmental qualities of river Esino’mouth and interrupted inhabitants’ fecund reference with their territory.<br />
From 1950 on, the refinery altered the naturalistic area into a bare peripheral, discontinuous and heterogeneous zone. The refinery has produced air and waters pollution, it has triggered dangerous accidents for the collectivity, during which three workers died.<br />
INTERRUPTED LANDSCAPES can actually insert itself in the area and act as resonance for public opinion at large and for the involved quarters’ residents, in particular.<br />
Set up a few specific themes (related to the API activity results) our intervention fulfils itself by a series of promotional posters placed along Falconara’s (and the neighbouring Councils) streets.<br />
By the quick ways of the advertising communication, the posters reiterate concepts such as the capacity of dwell and the <a href="http://www.eslarp.uiuc.edu/la/la437-f95/reports/yards/main.html">sense </a>of territory. In each poster a significant image is linked with a local proverb, an ephemeral commonplace knowing  useful to gather the people together, who recognize their membership to a specific community.<br />
PAESAGGI INTERROTTI will be inaugurated within the artistic review “L’acqua e la memoria” (The water and the memory) next august 2009.</span></p>
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		<title>geo mani</title>
		<link>http://beuysboys.bitlosophy.org/2006/01/27/attorno-a-geopuzzle/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2006 09:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[another green world]]></category>
		<category><![CDATA[geopuzzle]]></category>
		<category><![CDATA[massimo cartaginese]]></category>
		<category><![CDATA[silvia paoletti]]></category>
		<category><![CDATA[voyagerlab]]></category>

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		<description><![CDATA[&#62;&#62; Gabriele Tinti In corrispondenza con la 1° Conferenza Provinciale sul “Risparmio Energetico e Fonti Alternative” -promossa a Sassoferrato il 13 Gennaio scorso dall’assessorato all’Ambiente della Provincia di Ancona- si è tenuto l’evento conclusivo del progetto di arte ambientale GEOPUZZLE che è stato reso possibile anche grazie al sostegno di ARCI Ancona. Il progetto -nato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-287" title="geo mani VIDEO " src="http://beuysboys.bitlosophy.org/wp-content/uploads/2008/09/mani.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=YacNyKAaiig">&gt;&gt;</a></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.exibart.com/profilo/eventiv2.asp?IDelemento=26423"><em>Gabriele Tinti</em></a><br />
In corrispondenza con la 1° Conferenza Provinciale sul “Risparmio Energetico e Fonti Alternative” -promossa a Sassoferrato il 13 Gennaio scorso dall’assessorato all’Ambiente della Provincia di Ancona- si è tenuto l’evento conclusivo del progetto di arte ambientale GEOPUZZLE che è stato reso possibile anche grazie al sostegno di ARCI Ancona.<br />
Il progetto -nato dal lavoro svolto in un workshop da Massimo Cartaginese e da Silvia Paoletti con alcuni ragazzi delle scuole medie della città di Jesi- è stato finalizzato alla creazione di una Mappa del Fiume Esino, attraverso la quale gli artisti hanno voluto rendere visibile l’alterazione psicologico percettiva provocata dai materiali plastici industriali inquinanti. Per fare ciò hanno proposto agli studenti di reinventare, durante un’attività laboratoriale, di gruppo, una planimetria di sette metri –suddivisa in ventuno sezioni- che riproduce il corso del fiume nel tratto dell’Oasi di Ripa Bianca. Le singole sezioni sono state mischiate tra loro ed i ragazzi, a turno, dopo averle estratte una alla volta, le hanno disposte in successione sul terreno, segnandole con i reperti, i rifiuti, le materie inquinanti che sono soliti incontrare quotidianamente. Lentamente si è quindi formato il profilo di un fiume stravolto e cosparso di detriti, un fiume semanticamente uguale a sé stesso eppure irriconoscibile.<br />
Interessante notare come l’operazione sia stata bene recepita dagli studenti –certo anche perché proposta su modalità ludiche e creative- e come in essi si siano stimolate ed effettivamente depositate delle conoscenze importanti riguardo ad uno dei principali temi geo-antropici del mondo contemporaneo: l’inquinamento.<br />
Quindi un’operazione, questa, che è stata capace, sin dall’inizio, di porsi nei termini di un evento, di una sperimentazione laboratoriale atta a sollecitare la creatività di ogni<br />
alunno riguardo un tema così scottante e attuale, e ciò in maniera volutamente irrispettosa delle modalità e dei canali consueti attraverso i quali si è invece soliti intervenire.<br />
GEOPUZZLE ha voluto difatti mettere assieme contenuti artistici, ecologici, politici e sociali con una volontà di proporre un vero e proprio puzzle a partire dalla geografia, per invitare a pensarla non più come materia desueta e nozionistica bensì come assoluta espressione dei sempre più invasivi problemi che emergono dal rapporto tra l’operato dell’uomo e le risorse ambientali.<br />
L’immagine alterata del fiume risultante dal workshop -che ne ha mostrato l’attuale, pericolosa perdita di naturalità- è stata poi provocatoriamente stampata su dei sacchi della spazzatura che si sono presentati perciò in una veste ridefinita ad arte, perfettamente funzionale per veicolare, ad un livello più ampio, un messaggio mobile d’autore capace di imporre il punto di vista differente e di invitare alla seria riflessione.<br />
Durante la giornata di <a href="http://beuysboys.bitlosophy.org/sassoferrato/">Sassoferrato </a>i sacchi sono stati difatti distribuiti a coloro i quali sono intervenuti al convegno e ad un campione della popolazione cittadina scelto in maniera estemporanea.<br />
Con l’intenzione di provocare una risposta immediata nel pubblico è stata pure richiesta la compilazione di un questionario pensato dagli artisti e finalizzato alla sensibilizzazione su tali tematiche anche da parte di un pubblico di non addetti ai lavori, come stimolo ad un’ulteriore riflessione in materia di sviluppo sostenibile, di attenzione ecologica oltre che sul rapporto che l’arte può e deve avere con le sempre più urgenti e problematiche questioni ambientali.<br />
L’attualizzazione concreta di questa proposta, l’effettivo riscontro e la reale assimilazione da parte delle persone incontrate, sono stati, come sempre in queste occasioni, cose complicate ma profondamente stimolanti. L’uscita degli artisti –finalizzata alla distribuzione dei materiali prodotti- ha destato naturalmente, negli abitanti di un piccolo centro com’è Sassofferato, diffidenza e stupore, provocando ritrosia ed imbarazzo dei più vari. Certo, alcuni invece, superando il primo impatto traumatico, di incontro con persone mai viste che invitavano all’attenzione e alla messa a disposizione del proprio tempo, hanno acconsentito a collaborare, mostrandosi interessati alle questioni e all’attività di provocazione e di sollecitazione creativa formulate. L’azione di Sassoferrato è stata comunque la conclusione parziale di una proposta che proseguirà attraverso la spedizione, da parte dell’assessorato alla provincia di Ancona, dei sacchi e dei questionari prodotti a tutti i residenti del territorio del fiume esino. Questo progetto, per concludere, è stato in sostanza concepito come un’effettiva azione interdisciplinare dal carattere processuale, come un’avventura alla scoperta, tentativo per raggiungere finalmente una consapevolezza ecologica diffusa.</span></p>
<p><span style="color: #330000;">GEOPUZZLE rubbish-bags have been presented to the audience during the symposium held in <a href="http://beuysboys.bitlosophy.org/sassoferrato/">Sassoferrato </a>by the Province Commission for the Environment on January 13th– 2006.  An altered map of the Esino river (a symbol of  our altered perception of the landscape due to the massive intrusion of plastic waste) is printed on ordinary plastic rubbish-bags. The Esino&#8217;s altered drawing was firstly conceveid during a  workshop held with Primary School&#8217;s pupils in 2004. A few thousand GEOPUZZLE rubbish-bags will be delivered from now on to the residents of the river neighboured. The rubbish-bags will come with a questionary intended  to collect people’s opinion on GEOPUZZLE as an action that spreads massively an actual, tangible work of art. As a first attempt we interviewed  some participants at the symposium (by means of the questionary) and presented each of them a GEOPUZZLE rubbish-bag. We believe that art must supply hints to society…</span></p>
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		<title>laboratorio / workshop geopuzzle</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2006 13:19:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[another green world]]></category>
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		<description><![CDATA[Geopuzzle nasce dal lavoro svolto in un workshop con ragazzi delle scuole medie di Jesi nel 2004. durante i lavori abbiamo creato con l’aiuto dei ragazzi, una nostra mappa del fiume Esino. Stravolgendone il corso, abbiamo reso chiaramente visibile l’alterazione provocata dai materiali plastici industriali. Il fiume, così segmentato, perde definitivamente la propria continuità, unità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-476" title="laboratorio" src="http://beuysboys.bitlosophy.org/wp-content/uploads/2006/01/laboratorio.jpg" alt="laboratorio" width="400" height="301" /></p>
<p>Geopuzzle nasce dal lavoro svolto in un workshop con ragazzi delle scuole medie di Jesi nel 2004. durante i <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5RxpBw-mXWg">lavori</a> abbiamo creato con l’aiuto dei ragazzi, una nostra mappa del fiume Esino. Stravolgendone il corso, abbiamo reso chiaramente visibile l’alterazione provocata dai materiali plastici industriali. Il fiume, così segmentato, perde definitivamente la propria continuità, unità e organicità originarie. Vogliamo ora coinvolgere una audience più vasta; crediamo che l&#8217;arte sia in grado di porsi come testimonianza e indicazione nei confronti della società. Per destare interesse sui problemi ambientali del fiume, faremo giungere a tutti i residenti dei Comuni della Valle Esina, la nostra immagine “significativa” stampata su comuni sacchi per spazzatura. Alcune migliaia di buste da noi progettate, verranno distribuite modo capillare. Il progetto è finanziato dall’Assessorato all’Ambiente della Provincia<a href="http://urp.comune.jesi.an.it/jesi/CityLightsJesi.nsf/0/85537c61c97c5cf7c1256ea1003708cb?OpenDocument" target="_self"> </a>di Ancona.</p>
<p><span style="color: #330000;">Geopuzzle originates from a <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5RxpBw-mXWg">workshop</a> held with primary schools students in 2004. We originally managed the re-drawing of Esino river&#8217;s profile on a map, on the basis that the massive intrusion of plastic waste materials, breaks the unity between natural and artificial categories, thus altering our sensorial perception of the landscape.<br />
Now we wish to involve the largest possible audience about the river environmental problems: we believe that art monitors the status-quo and is able to supply hints to society.<br />
We are about to print our altered map of the river on four thousand rubbish bags to be delivered to the residents of the river neighboured. The action is sponsored by the Ancona Province Commission for the Environment.</span></p>
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