direzione / direction

La spiaggia di Mezzavalle, pochi chilometri a sud di Ancona, all’interno del Parco del Conero, è l’ultimo tratto di costa balnenabile della riviera a non essere stata invasa da strutture commerciali e ricreative. Si tratta di una condizione eccezionale che un comitato popolare spontaneamente costituito cerca di salvaguardare, con l’obiettivo dichiarato di mantenere lo status-quo. Alla spiaggia si accede attraverso un ripido sentiero oppure in barca e queste condizioni –da sole- dovrebbero frenare l’affollamento estivo. Così non è. La spiaggia viene ripulita all’inizio dell’estate dai detriti dalle mareggiate invernali, soprattutto grandi pezzi di legno e plastica. Il “Comitato per Mezzavalle” ha organizzato, nel 2005 e in coincidenza con la pulizia della spiaggia, un piccolo evento artistico, fidando sulla forza dell’arte come veicolo di comunicazione sociale. Si è chiesto ad un gruppo di artisti locali, abituali frequentatori della spiaggia, di improvvisare qualcosa ex-tempore in grado di deviare, almeno per un po’, l’interesse dei bagnanti dalle rituali attività che una assolata domenica di fine maggio in spiaggia abitualmente offre. Impresa non semplice. Ho utilizzato il legname disponibile per costruire, con l’aiuto di alcuni incuriositi volontari, una grande freccia, posta trasversalmente alla spiaggia e orientata verso l’orizzonte marino. Questa barriera ha rallentato il flusso dei passanti, costringendoli a transitare soltanto attraverso un varco “vigilato” da me e da qualcuno del Comitato pronti a dare spiegazioni. La freccia è un simbolo grafico forte ed univoco, associato all’idea della direzione geografica. In questo caso indica anche un problema, quello dello scarto, del “non più utile” colpevolmente abbandonato in mare. Seguendo la freccia con lo sguardo la gente ha adocchiato l’orizzonte in un suo punto preciso, metaforicamente ” l’origine” del problema; e forse quel punto lontano è diventato per un momento punto di raccolta di riflessioni consapevoli. Desideri. Con il salire della marea la freccia ha preso lentamente a galleggiare, ha perso la severità ascetica della forma geometrica, ha favorito altre acrobazie…
The beach of Mezzavalle is located a few kilometres south of Ancona and within the Park of Conero. It is actually the only beach in the Riviera not to be yet spoiled by the tourist industry. This exceptional circumstance is strongly sponsored by a local committee of citizens that fight hard to preserve the status-quo. Every year the beach is cleaned up after the winter season from the sea debris, particularly plastic and wood. In June 2005 “The Committee for Mezzavalle” asked a group of local artists to arrange site specific and temporary works of art with the aim of driving people’s beach activities into art at last. Not an easy task! I made use of a large quantity of drift woods to build (with the help of some friends and under the gaze of the by-standers) a sort of arrow traversing diagonally the beach and pointing to the marine horizon. The arrow is a powerful graphic symbol which we relate to the direction to be followed. But an arrow can also point out a problem, specifically that one of waste materials freely floating in the sea. This kind of barrier slowed down people’s movement along the beach and many stopped by and looked at the same point on the horizon, which maybe collected for a moment their responsible thoughts and desires in the same way the beach had been collecting drift woods. The wooden arrow generated thoughts until tide rising, when it slowly kept on floating, loosing its geometrical and ascetic shape.
