umfang / perimeter

“Dies ist der Umfang des Kellers vom Kunstfaktor “ (questo è il perimetro delle cantine della Kunstfaktor) è il nome dell’intervento realizzato per la mostra Modelraum di Berlino, novembre 2005.
Il disegno tracciato a gessetto sul pavimento non ha nessuna intenzione decorativa. La sua lunghezza totale è pari allo sviluppo della misura del perimetro della sala che lo contiene.
Il paradosso geometrico del perimetro di una stanza che contiene sé stesso (ovvero che si trasforma pur rimanendo sé stesso da un punto di vista semantico) mi è sembrato adatto ad indicare un problema, cioè quello generato da certe stratificate abitudini comportamentali che annullano con il passare del tempo, la fruizione creativa del nostro spazio quotidiano (sia pure quello di un interno) e che finiscono per farcelo subire.
Ho invitato i visitatori a seguire la traccia disegnata sul pavimento e a guardare di fronte nel farlo: si sono così rilevati scorci spaziali e prospettive inedite di quella stanza …
“Dies ist der Umfang des Kellers vom Kunstfaktor “ (this is the perimeter of the Kunstfaktor basement) is the name of the work I did at Modelraum Berlin exhibition, November 2005.
The indoor tracing was made by a tiny, volatile chalk-mark upon the gallery floor. By means of this apparently decorative tracing, I asked the visitors to walk along it; I recorded their impressions: my effort was to rouse people’s curiosity on our consolidated perception and obvious habit of considering the places we live in daily; a process which is able to annihilate our creative approach to the space itself at last.
I find out that the geometric paradox ( a self-containing perimeter which does not change itself on a semantic basis) was apt to unveil the problem even in the confined space of a room.
